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OssuccioTremezzina

Il borgo di Ossuccio

Il borgo di Ossuccio, nel Comune di Tremezzina, si affaccia sulla Zoca de l’Oli, una tranquilla insenatura di fronte all’Isola Comacina, così denominata per via della notevole tranquillità delle sue acque, appunto “lisce come l’olio”. Il clima mite di cui gode questa zona del lago di Como, favorisce la crescita di una vegetazione tipicamente mediterranea, caratterizzata soprattutto dalla presenza di numerose piante di olivo.

Il borgo si caratterizza per la presenza di un ricco patrimonio storico, artistico ed archeologico.
Da visitare: l’Isola Comacina e il museo Antiquarium, la chiesa parrocchiale dei Santi Eufemia e Vincenzo, la chiesa di Santa Maria Maddalena, la chiesa dei Santi Giacomo e Filippo, la chiesa dei Santi Agata e Sisinnio, il Sacro Monte della Beata Vergine del Soccorso (Patrimonio UNESCO), l’abbazia di San Benedetto in Val Perlana e i nuclei storici di Spurano e Ossuccio.

Lo sviluppo di Ossuccio risale all’epoca romana, durante la quale la località si configurò quale pagus (distretto rurale), come testimoniato dal ritrovamento nella chiesa dei Santi Agata e Sisinio di un’ara votiva romana, databile tra il II ed il III secolo d.C. e recante il toponimo dell’antico insediamento.

Durante il Medioevo Ossuccio fu dipendente dal grande centro militare e religioso dell’Isola Comacina, a più riprese coinvolta in diversi conflitti armati. Si fronteggiarono infatti Longobardi e Bizantini prima, Franchi e Longobardi poi, fino al terribile scontro tra Milanesi e Comaschi nel contesto delle lotte tra Comuni e Impero, che portò alla distruzione dell’abitato dell’Isola nel 1169.

Questa fase storica ha lasciato numerose testimonianze, soprattutto di arte sacra, che documentano la ricchezza delle istituzioni plebane ed ecclesiastiche presenti sul territorio.

Durante i secoli finali del Medioevo e nelle prime fasi dell’epoca moderna, la località di Ossuccio venne coinvolta, insieme agli altri paesi del Lario, nelle vicende relative alle lotte tra Rusca e Vittani, Visconti e Sforza, Francesi e Spagnoli. Tristemente celebre fu il saccheggio e l’incendio di Ossuccio nel 1416 ad opera dei soldati di Lotario Rusca, signore di Como.

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